La misura è volta a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle imprese per accrescere la loro capacità di competere sui mercati esteri. A tal fine le imprese debbono presentare il relativo piano di sviluppo.

A CHI SI RIVOLGE?

La misura è rivolta alle Piccole e Medie Imprese che abbiano almeno tre bilanci depositati, aventi sede legale in Italia, in forma di società di capitali, che abbiano realizzato nei tre esercizi finanziari precedenti (Il fatturato export deve essere presente in ciascuno dei tre esercizi antecedenti la presentazione della domanda) alla presentazione della domanda, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato complessivo.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELL’INTERVENTO?

Obiettivo principale è quello di migliorare il livello di solidità patrimoniale delle aziende che esportano, mantenendolo o portandolo al di sotto del livello soglia. L’indicatore che stabilisce tale livello è con l’indice di copertura delle immobilizzazioni (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette).

Tale livello soglia è posto uguale a:

  • 0,65 per le imprese industriali/manifatturiere;
  • 1,00 per le imprese commerciali/di servizi.

Il livello è calcolato sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa prima dell’esame della domanda ed è definito come “livello di ingresso”.

Non sono ammissibili al finanziamento le domande presentate da PMI con livello di solidità patrimoniale superiore a 1,60  se industriali/manifatturiere o superiore a 2,60 se commerciali/di servizi.

Se il livello di ingresso risulta inferiore al livello soglia l’obiettivo dell’intervento è quello di raggiungerlo o superarlo, se invece il livello di ingresso risulta uguale o superiore al livello soglia, l’obiettivo è di superarlo o dimantenerlo.

IN COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE?

L’intervento consiste in un finanziamento agevolato erogato direttamente da Simest ad un tasso fisso pari al 10% del tasso di riferimento comunitario. Il 40% del finanziamento agevolato concesso è in forma di contributo a fondo perduto e non è pertanto soggetto a restituzione.

Il contributo a fondo perduto è concesso nel limite massimo di 100.000 euro ed è concesso in regime de

minimis (1407/13)[1].

L’importo massimo del finanziamento è di 400.000 euro, calcolato nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente, nel rispetto della norma de minimis e nei limiti massimi previsti di esposizione verso il fondo (pari al 35% dei ricavi medi dell’ultimo triennio).

Il rimborso del finanziamento è previsto in due fasi:

  1. fase di erogazione e di preammortamento:

L’erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene in un’unica tranche entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Dalla data di erogazione decorre la fase di preammortamento (a tasso di riferimento) che termina alla fine del primo o del secondo esercizio intero successivo a tale data, in base alla scelta dell’azienda in fase di domanda.

Al termine della fase di preammortamento, SIMEST verifica il livello di solidità patrimoniale raggiunto rispetto al livello di ingresso

  1. fase di rimborso (seconda fase)

Alla verifica del nuovo livello di solidità patrimoniale si posso presentare due casi:

  1. Le imprese che al termine della prima fase hanno rispettato l’obiettivo provvederanno al rimborso in 4 anni, con rate in linea capitali costanti semestrali posticipate, al tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento comunitario, purché non inferiore allo 0%;
  2. Le imprese che al termine della fase di erogazione non hanno raggiunto l’obiettivo perché non raggiungono il livello soglia o registrano una flessione del livello di ingresso, dovranno rimborsare il finanziamento in misura dilazionata a tasso di riferimento, con proroga della fideiussione eventualmente acquisita o acquisizione di nuova fideiussione nella misura deliberata dal comitato;

 

Garanzie:

A seguito delle modifiche introdotte successivamente all’emergenza economico-sanitaria COVID-19, tutti i finanziamenti erogati entro il 31 dicembre 2020 non sono soggetti alla presentazione di garanzie.

A partire dal 1 gennaio 2021, le erogazioni del finanziamento saranno nuovamente subordinate alla presentazione di garanzie deliberate dal comitato; tali garanzie possono essere in una delle seguenti forme:

  • fideiussione bancaria conforme allo schema SIMEST
  • fideiussione assicurativa conforme allo schema SIMEST
  • fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con SIMEST
  • cash collateral costituito in pegno

COME SI OTTIENE IL FINANZIAMENTO?

L’impresa presenta la domanda attraverso procedura informatica e la richiesta viene esaminata dal Comitato Agevolazioni di SIMEST che, entro 60 giorni, delibera in merito alla concessione del finanziamento e alle garanzie richieste.

L’erogazione avviene in unica soluzione dopo la stipula del finanziamento.

Scrivi a info@creditcast.it per una prima analisi di fattibilità. 

 

 

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