SMART & START

SMART&START

Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Di fatto è un finanziamento a tasso agevolato (con una parte a fondo perduto in alcuni casi e regioni) dedicato alle imprese che per loro natura sul sistema bancario faticano ad ottenere credito.

A CHI SI RIVOLGE

La misura agevolativa è riservata alle startup innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012. Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione. Possono presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. In tal caso, la costituzione della società deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start Italia anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

PROGRAMMI AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa aventi ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo, ovvero;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, ovvero;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

I piani d’impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricercaincubatori e acceleratori d’impresaDigital Innovation Hub.

COSA FINANZIA

Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti le seguenti categorie di spese:

  • immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketinged al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa);
  • personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.

Nei limiti del 20% delle predette spese è altresì ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (ivi compresi quelli di hostinge di housing) e godimento di beni di terzi.

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

IN COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE

Le startup richiedenti possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

  • finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili; l’importo del finanziamento è elevabile al 90% nel caso in cui la startup sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
    Il finanziamento ha durata massima di 10 anni.
    Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il predetto finanziamento è restituito in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo di finanziamento agevolato concesso per le spese del piano di impresa.
  • servizi di tutoraggio: le sole startup innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale identificati in base alle caratteristiche delle startup. Il valore dei predetti servizi è pari a 15.000 euro per le startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e a 7.500 euro per le startup localizzate nel restante territorio nazionale.

COME FUNZIONA

Soggetto gestore dell’intervento è Invitalia S.p.A., alla quale sono affidati gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni e l’effettuazione di monitoraggi, ispezioni e controlli. Saranno di fatto loro in seguito alla presentazione della domanda a fare un colloquio di approfondimento direttamente presso l’azienda.

L’istruttoria dei piani d’impresa è effettuata sulla base dei seguenti criteri di valutazione, dettagliati nell’ambito della circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019:

  1. adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  2. carattere innovativo dell’idea alla base del piano di impresa, in riferimento alla introduzione di un nuovo prodotto e/o servizio, ovvero di nuove soluzioni organizzative o produttive;
  3. sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento al quale l’impresa proponente rivolge la propria offerta, ovvero del potenziale nuovo mercato individuato;
  4. fattibilità tecnologica ed operativa del piano d’impresa.

Nell’ambito delle verifiche istruttorie è attribuita, tra le altre, una premialità alle startup che prevedono forme di collaborazione con Organismi di ricerca e incubatori e acceleratori di impresa (ivi compresi i Digital Innovation Hub) e alle startup già operanti nelle Regioni del Centro-Nord da almeno 12 mesi che promuovono la realizzazione di un piano d’impresa localizzato nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le domande possono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet di Invitalia secondo le modalità e gli schemi ivi indicati.

La domanda risulta particolarmente articolata e difficilmente presentabile senza le opportune competenze.

Il rischio è infatti quello di presentare una domanda non corretta ed ottenerne la bocciatura. Ad oggi la probabilità di riuscita è alquanto bassa e 8 su 10 aziende non passano neanche la verifica inziale proprio per errori nella presentazione. Inoltre Invitalia valuta il merito del credito come una banca, quindi se ci sono problemi di varia nautra ed un’azienda non è bancabile, anche Invitalia non concede il finanziamento al di là della bontà del progetto. Per questo in aggiunta alla presentazione per ottenere un esito positivo si suggerisce da subito la formulazione di un Business plan in grado di ovviare a qualsiasi possibile obiezione di merito. 

Oltre a questo i tempi di gestione e conclusione dell’iter sono abbastanza lunghi (intorno ai 4/6 mesi) e si concludono con l’accesso alle agevolazione subordinato alla stipula di un contratto di finanziamento tra il Soggetto gestore e l’impresa beneficiaria.

Proporre questo strumento con facilità e senza queste opportune evidenze, (come suggerire di creare una Start up innvoativa per lo scopo di avere l’agevolazione), significa non conoscere lo strumento e peccare di scarsa professionalità. 

L’erogazione delle agevolazioni per stato di avanzamento può avvenire sulla base di fatture quietanzate e non quietanzate. In caso di fatture non quietanzate (nei limiti, comunque, del 30% delle spese ammesse alle agevolazioni) il pagamento delle stesse dovrà essere dimostrato al successivo stato avanzamento lavori, fatta salva la facoltà del Soggetto gestore di richiedere la documentazione attestante l’avvenuto pagamento dei titoli di spesa decorsi sei mesi dalla richiesta di erogazione dello stato avanzamento lavori ed in assenza di ulteriori richieste di erogazione. L’erogazione delle agevolazioni può avvenire anche attraverso l’utilizzo di un contratto di conto corrente vincolato, secondo le modalità previste dalla Convenzione stipulata in data 28 aprile 2015 tra Ministero, Soggetto gestore e Associazione bancaria italiana (ABI).

L’erogazione del finanziamento connesso alle esigenze di capitale circolante è effettuata proporzionalmente agli stati avanzamento lavori rendicontati.

La rendicontazione dei costi di personale avviene con la modalità dei costi standard.

Per ottenere questa agevolazione affidandoti ad un profesionista che saprà dirti se fa al caso tuo e assisterti nella presentazione della domanda scrivi a info@creditcast.it

Ulteriori domande o dubbi sullo strumento (FAQ) possono essere approfonditi  a questo link: VAI AL LINK DELLE FAQ

 

 

 

 

FINANZIA IL TUO E-COMMERCE A FONDO PERDUTO

Esiste oggi la possibiltià di finanziare lo sviluppo del commercio elettronico (e-commerce) in Paesi extra UE a condizioni davvero interessati senza bisogno di una banca o un merito del credito particolarmente performante. 

COME FARE?

Si può richiedere tramite SIMEST un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis” per sostenere il tuo sviluppo di soluzioni di e- commerce in Paesi esteri, attraverso una piattaforma informatica sviluppata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. La possibilità è aperta a tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”) costituite in forma di società di capitali. Per poter accedere al finanziamento devi aver depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Al momento della compilazione della domanda attento perchè puoi chiedere l’intervento del Fondo Perduto (che non dovrai garantire), per un importo pari al 40% del tuo finanziamento fino a un massimo di € 100.000,00.

Ogni domanda che invii può riguardare un solo Paese.

QUALI SPESE FINANZIARE?

Le spese finanziabili sono relative alla creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica; le spese relative alla gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica / market place; le spese relative alle attività promozionali ed alla formazione connesse allo sviluppo del programma. Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 12 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

La prima erogazione che riceverai a titolo di anticipo sarà pari al 50% del finanziamento ed effettuata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive, che dovranno essere soddisfatte entro 3 mesi dalla data di perfezionamento del contratto (inclusa la consegna della garanzia la cui percentuale dipende dallo scoring della tua azienda).

La seconda erogazione, di importo massimo pari al restante 50%, sarà effettuata dopo che avrai rendicontato le spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato. Inoltre dovrai fornire una relazione sull’attività svolta nell’ambito del programma e sui risultati conseguiti. Ricorda che la documentazione di spesa dovrà essere conservata fino al completo rimborso del finanziamento.

Il termine ultimo per effettuare l’erogazione è di 17 mesi dalla stipula del contratto.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO. 

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese con il limite massimo di 450.000,00 euro per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi e il limite minimo di 25.000,00 euro in entrambi i casi. L’importo del finanziamento non potrà superare il 15% dei ricavi medi della tua impresa risultanti dagli ultimi due bilanci depositati. In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione della tua impresa verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di stipula del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di pre- ammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 3 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Il 2019 ci ha insegnato molto.

Non avere un sito e-commerce ha segnato profondamente molte aziende.

Cogli questa interessante ed unica opportunità e scrivi a info@creditcast.it per affidare la gestione della tua richiesta a profenionisti che ti porteranno facilmente e senza intoppi a questo risultato. 

 

CREDITO ADESSO EVOLUTION

Attraverso questo strumento, Regione Lombardia intende sostenere le imprese del territorio operanti nei settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio all’ingrosso e al dettaglio, costruzioni, turismo e somministrazione finanziando il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale mediante l’erogazione, in compartecipazione con il sistema bancario, di finanziamenti chirografari e di un contributo in conto interessi. La misura “Credito Adesso Evolution” opera in complementarietà con le misure statali per liquidità legate al contrasto dell’emergenza sanitaria ed economica COVID-19.

A CHI SI RIVOLGE?

Ai benefici possono essere ammesse le PMI e MIDCAP (organico fino a 3000 dipendenti) aventi sede operativa  attiva in Lombardia, iscritte al registro delle imprese, operative da almeno 24 mesi, aventi una media dei ricavi tipici relativa agli ultimi due esercizi di almeno 300.000 euro ed avente attività primaria, da codice ATECO, appartenente ai seguenti settori:

1) settore manifatturiero, codice ISTAT Primario – ATECO 2007, lett. C;

2) settore dei servizi alle imprese avente come codice primario uno dei seguenti codici ATECO 2007: J60 (attività di programmazione e trasmissione) che devono avere alla data di presentazione della domanda alcuni requisiti definiti dal bando circa iscrizioni e programmazione,  J62 (produzione di software, consulenza informatica e attività connesse), J63 (attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici), M69 (attività legali e contabilità), M70 (attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale), M71 (attività di studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche), M72 (ricerca scientifica e di sviluppo), M73 (pubblicità e ricerche di mercato), M74 (altre attività professionali, scientifiche e tecniche), N78 (attività di ricerca, selezione, fornitura del personale), N79 (Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse), N81 (Attività di servizi per edifici e paesaggio), N82 (attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese), H49 (trasporto terrestre e trasporto mediante condotte), H52 (magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti), S96.01.10 (Attività delle lavanderie industriali);

3) settore delle costruzioni, codice ISTAT Primario – ATECO 2007, lett. F;

4) settore del commercio all’ingrosso limitatamente ai gruppi con codice primario Ateco 2007: G45 (commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli), G46.1 (intermediari del commercio), G46.2 (commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi), G46.3 (commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco), G46.4  (commercio all’ingrosso di beni di consumo finale), G46.5 (commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT), G46.6 (commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture), G46.7 (commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti);

5) settore del commercio al dettaglio limitatamente ai gruppi con codice primario Ateco 2007: G47.2 (commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati), G47.3 (commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati), G47.4 (commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e telefonia in esercizi specializzati), G47.5 (commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati), G47.6 (commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi), G47.7 (commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati).

6) settore del turismo limitatamente ai gruppi con codice Ateco Primario I55 (alloggio).

7) settore somministrazione limitatamente ai gruppi con codice Ateco Primario I56 (attività dei servizi di ristorazione e somministrazione).

8) settore assistenza sociale limitatamente al codice Ateco primario Q88.91 (servizi di asili nido e assistenza diurna minori disabili).

9) altri settori limitatamente ai codici R93.21 (parchi di divertimento e parchi tematici), S96.04.2 (stabilimenti termali)

Lo strumento è aperto, con alcune limitazioni, anche a liberi professionisti e a studi associati che abbiano avviato l’attività professionale da almeno due anni e che esercitino la propria attività in Regione Lombardia.

IN COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE?

L’Intervento finanziario è costituito da un Finanziamento chirografario e da un Contributo in conto interessi.

L’ammontare del finanziamento viene determinato in base all’esito dell’istruttoria tenendo conto il verificarsi cumulativo delle seguenti condizioni:

  1. a) il singolo finanziamento non potrà superare il 25% della media dei ricavi tipici degli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;
  2. b) la sommatoria tra l’ammontare di finanziamenti precedentemente deliberati e quello richiesto deve essere ricompreso tra i seguenti limiti:
  • per le PMI: tra 30.000 euro e 800.000 euro;
  • per le MID CAP: tra 100.000 euro e 1.500.000 euro;
  • per il liberi professionisti, gli studi associati: tra 18.000 e 200.000 euro.

La durata del finanziamento è dai 24 mesi ai 72 mesi (di cui preammortamento fino a 24 mesi), oltre il preammortamento tecnico (rata semestrale a quota capitale costante) e il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor 6m + spread (da 200 a 600 bps) che varierà in funzione della classe di rischio assegnata alla PMI dall’Istituto di credito;

Il finanziamento è erogato in forma di co-finanziamento tra il sistema bancario (o i confidi) e Finlombarda, con quota di quest’ultima compresa tra il 40% e il 50%.

Ai fini della concessione del finanziamento non è richiesta alcuna garanzia di natura reale ma potranno essere richieste in relazione a ciascun finanziamento e per l’intero importo (quota Finlombarda e quota Banca convenzionata) garanzie personali, garanzie rilasciate dai Confidi e/o garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o altre garanzie pubbliche;

A parziale copertura degli oneri connessi al Finanziamento, Finlombarda concede un Contributo in conto interessi nella misura pari al 3% (con un limite di 70.000 Euro).

COME SI OTTIENE L’AGEVOLAZIONE e TEMPI?

L’istruttoria delle domande presentate è effettuata da Finlombarda e dalle Banche convenzionate con le seguenti modalità:

  1. istruttoria formale: Finlombarda, entro 10 giorni dalla data di protocollazione on line;
  2. istruttoria di merito creditizio: a cura di Finlombarda e della Banca convenzionata.

La Banca convenzionata, entro 30 giorni dalla comunicazione di Finlombarda di cui alla precedente lettera a), svolgerà l’istruttoria di merito creditizio delle domande che hanno superato l’istruttoria formale e comunicherà l’esito della propria delibera a Finlombarda, definendo, in caso di delibera positiva, le condizioni finanziarie e la classe di rischio assegnata al Soggetto richiedente; nel caso in cui l’intermediario convenzionato abbia richiesto una percentuale di co-finanziamento del 50%, i tempi di delibera si accorciano a 10 giorni.

Finlombarda, entro 20 giorni dalla ricezione di ciascuna delibera positiva di cui alla precedente lettera b) e in conseguenza dell’esito della propria istruttoria, effettua la propria istruttoria di merito e delibera, a sua volta, la concessione o meno dell’Intervento finanziario.

Entro 20 giorni dalla comunicazione di ammissione il Soggetto beneficiario sottoscriverà con la Banca convenzionata un Contratto di finanziamento. In tale sede verrà inoltre acquisita ogni eventuale garanzia formalizzata in sede di delibera.

L’erogazione del Finanziamento avverrà in un’unica soluzione entro e non oltre 5 giorni dalla data di sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.

Il contributo in conto interessi verrà erogato da Finlombarda in un’unica soluzione al Soggetto beneficiario entro 15 giorni dall’erogazione del Finanziamento.

COSE DA SAPERE (e che pochi ti diranno)

Serve un banca convenzionata e favorevole a questa operazione.

Poche lo saranno e cercheranno ti proporti come alterantiva un finanziamento chirografario con garanzia del Fondo Centrale che a loro rende di più e comporta minori fatiche.  

Qui trovi qui l’elenco aggiornato delle banche convenzionate==> Vai al link

Alcuni Confidi convenzionati possono erogare direttamente nei limiti della loro autonomia (di solito 100.000 Euro).

Oltre una determinata classe di rischio (da chiedere prima alla banca convenzionata) non è possibile accedere a questo strumento e di fatto vengono penalizzati i rating negativi.

Non c’e’ conflitto e il finanziamento può essere garantito dal Fondo Centrale di Garanzia.

Le banche convenzionate di solito non propongono questo strumento per le condizoni davvero bassissime e il guadagno minimo che per loro comporta l’erogazione di questo fiannziamento. Bisogna per questo insistere per ottenerlo e gestire direttamente la presentazione della domanda alla Regione.

Se desideri affidare la gestione di questa richiesta a qualcuno che tratti con la banca, carichi la pratica sul sito della Regione, raccolga i documenti necessari, curi la gestione delle due delibere (banca e Regione), l’eventuale presentazione al Fondo Centrale di Garanzia e ti faccia avere questo finanziamento estremamente conveniente senza intoppi scrivi a: info@creditcast.it

SIMEST – PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE PMI ESPORTATRICI

La misura è volta a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle imprese per accrescere la loro capacità di competere sui mercati esteri. A tal fine le imprese debbono presentare il relativo piano di sviluppo.

A CHI SI RIVOLGE?

La misura è rivolta alle Piccole e Medie Imprese che abbiano almeno tre bilanci depositati, aventi sede legale in Italia, in forma di società di capitali, che abbiano realizzato nei tre esercizi finanziari precedenti (Il fatturato export deve essere presente in ciascuno dei tre esercizi antecedenti la presentazione della domanda) alla presentazione della domanda, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 20% del fatturato complessivo

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELL’INTERVENTO?

Obiettivo principale è quello di migliorare il livello di solidità patrimoniale delle aziende che esportano, mantenendolo o portandolo al di sotto del livello soglia. L’indicatore che stabilisce tale livello è con l’indice di copertura delle immobilizzazioni (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette).

Tale livello soglia è posto uguale a:

  • 0,65 per le imprese industriali/manifatturiere;
  • 1,00 per le imprese commerciali/di servizi.

Il livello è calcolato sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa prima dell’esame della domanda ed è definito come “livello di ingresso”.

Non sono ammissibili al finanziamento le domande presentate da PMI con livello di solidità patrimoniale superiore a 2 se industriali/manifatturiere o superiore a 4 se commerciali/di servizi.

Se il livello di ingresso risulta inferiore al livello soglia l’obiettivo dell’intervento è quello di raggiungerlo o superarlo, se invece il livello di ingresso risulta uguale o superiore al livello soglia, l’obiettivo è di superarlo o dimantenerlo.

IN COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE?

L’intervento consiste in un finanziamento agevolato erogato direttamente da Simest ad un tasso fisso pari al 10% del tasso di riferimento comunitario. Il 40% del finanziamento agevolato concesso è in forma di contributo a fondo perduto e non è pertanto soggetto a restituzione.

Il contributo a fondo perduto è concesso nel limite massimo di 400.000 euro ed è concesso in temporary framework.

Significa che il tuo De Minimis, che è il masismo di concessioni che puoi ottenre come azienda negli ultimi 3 (pari a 200.000 Euro), non viene intaccato. 

L’importo massimo del finanziamento è di 800.000 euro, calcolato nel limite del 40% del patrimonio netto dell’impresa richiedente, nei limiti massimi previsti di esposizione verso il fondo (pari al 35% dei ricavi medi dell’ultimo triennio).

Il rimborso del finanziamento è previsto in due fasi:

  1. fase di erogazione e di preammortamento:

L’erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene in un’unica tranche entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Dalla data di erogazione decorre la fase di preammortamento (a tasso di riferimento) che termina alla fine del primo o del secondo esercizio intero successivo a tale data, in base alla scelta dell’azienda in fase di domanda.

Al termine della fase di preammortamento, SIMEST verifica il livello di solidità patrimoniale raggiunto rispetto al livello di ingresso

  1. fase di rimborso (seconda fase)

Alla verifica del nuovo livello di solidità patrimoniale si posso presentare due casi:

  1. Le imprese che al termine della prima fase hanno rispettato l’obiettivo provvederanno al rimborso in 4 anni, con rate in linea capitali costanti semestrali posticipate, al tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento comunitario, purché non inferiore allo 0%;
  2. Le imprese che al termine della fase di erogazione non hanno raggiunto l’obiettivo perché non raggiungono il livello soglia o registrano una flessione del livello di ingresso, dovranno rimborsare il finanziamento in misura dilazionata a tasso di riferimento, con proroga della fideiussione eventualmente acquisita o acquisizione di nuova fideiussione nella misura deliberata dal comitato;

 

Garanzie:

A seguito delle modifiche introdotte successivamente all’emergenza economico-sanitaria COVID-19, tutti i finanziamenti erogati entro il 31 dicembre 2020 non sono soggetti alla presentazione di garanzie.

A partire dal 1 gennaio 2021, le erogazioni del finanziamento saranno nuovamente subordinate alla presentazione di garanzie deliberate dal comitato; tali garanzie possono essere in una delle seguenti forme:

  • fideiussione bancaria conforme allo schema SIMEST
  • fideiussione assicurativa conforme allo schema SIMEST
  • fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con SIMEST
  • cash collateral costituito in pegno

COME SI OTTIENE IL FINANZIAMENTO?

L’impresa presenta la domanda attraverso procedura informatica e la richiesta viene esaminata dal Comitato Agevolazioni di SIMEST che, entro 60 giorni, delibera in merito alla concessione del finanziamento e alle garanzie richieste.

L’erogazione avviene in unica soluzione dopo la stipula del finanziamento.

Visto l’interesse per lo strumento, e la possibilità che venga in breve tempo chiuso, scrivi a info@creditcast.it per accedervi senza complicazioni ed inutili ritardi. 

 

 

 

Credito d’imposta per attività di R&S 2019 (art. 1, co. 35 ss.mm.ii, Legge di Stabilità 2015)

Possono fruire del credito di imposta, i seguenti soggetti che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020
Sono ammissibili al credito di imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo effettuate nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2029:

  • Lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti;
  • Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui al punto successivo;
  • Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti. Sono ammesse le seguenti spese a condizione che nell’annualità di riferimento la somma di tali spese sia almeno pari a 30.000 euro:

  • personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
  •  personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
  • contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo;
  • contratti stipulati con imprese diverse da quelle indicate nel punto precedente;
  • competenze tecniche e privative industriali;
  • materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo.

Il credito d’imposta si applica sulla parte delle spese ammissibili SOSTENUTE IN ECCEDENZA rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati negli anni 2012-2014 e ai fini della determinazione del credito di imposta spettante si applicano le seguenti percentuali:

  • 50% delle spese per: personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
    contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta; contratti stipulati con imprese residenti rientranti nella definizione di start-up innovative e di PMI innovative;
  • 25% per tutte le altre spese ammissibili.

Il credito di imposta è cumulabile con lealtre agevolazioni insistenti sugli stessi costi ammissibili.

Per sapere come sfruttare al meglio questa agevolazione scrivi a info@creditcast.it 

 

 

Sabatini-Ter: finanziamenti agevolati per beni strumentali

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla “Sabatini ter”, le micro, piccole e medie imprese (Pmi). Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”

E’ prevista la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti inerenti “Industria 4.0”, quindi in tecnologie digitali – compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID)- e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Le agevolazioni consistono nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4milioni di euro;

interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:  

  • 2,75%per gli investiment iordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2020: La novità più importante, prevista dall’art. 39 del decreto Semplificazioni, riguarda per la legge Sabatini l’erogazione del contributo da parte del Ministero, che potrà avvenire in un’unica soluzione (senza più tranche) per i finanziamenti di importo massimo pari a 200.000 euro.

Per saperne di più e poter usufruire di questa agevolazione scrivi a info@creditcast.it