Il bando Connessi 2024 persegue l’obiettivo di sostenere lo sviluppo commerciale sui mercati per l’export attraverso la progettazione e l’adozione di interventi di marketing digitale, nonché l’aumento delle competenze interne delle aziende sui temi del digital export.

I BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni del bando le micro, piccole o medie imprese aventi sede legale e/o unità locali iscritte al Registro Imprese della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, attive in qualsiasi settore e titolari di un sito internet/e-commerce redatto in almeno una lingua differente dall’italiano, attivo e pienamente operativo con dominio registrato prima del 01/07/2023 e con almeno uno dei seguenti canali digitali già attivi ed operativi:

  • una pagina aziendale/di prodotto su un marketplace internazionale oppure una o più pagine social aziendali (es. Facebook, Tiktok, Instagram, Linkedin…)

 

Le imprese assegnatarie del contributo, avranno l’obbligo di partecipare al corso di formazione erogato gratuitamente da Promos Italia.

Si avvisa, inoltre, che non potranno essere considerate ammissibili al contributo le imprese che sono state assegnatarie di un contributo a valere su uno dei Bandi:

  • CONtributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali – CONneSSi Anno 2021
  • CONtributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali – CONneSSi Anno 2022
  • CONtributi per lo Sviluppo di Strategie digitali per i mercati globali – CONneSSi Anno 2023

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerati ammissibili, ai fini della partecipazione al bando, i costi per le seguenti attività:

  • Acquisire servizi finalizzati alla pianificazione ed implementazione di corrette strategie di marketing digitale in ottica internazionale;
  • Ottimizzare il proprio posizionamento online e implementare azioni di promozione online sui mercati internazionali in grado di ottimizzare la presenza dell’azienda sui propri canali di comunicazione digitale;
  • Migliorare la visibilità dell’azienda all’interno dei Social Network per aumentarne l’attrattività verso utenti/clienti internazionali e testare nuove soluzioni di vendita online sui mercati internazionali messe a disposizione dalla diffusione sempre più rapida delle piattaforme social in ottica commerciale

 

A. Attività di Digital Marketing:

Spese per l’implementazione di una strategia di marketing digitale volta a aumentare la visibilità dell’azienda a livello digitale tra cui:

– Content marketing (creazione e distribuzione di contenuti rilevanti, come articoli, blog, ecc),
– Social Media Marketing su pagine aziendali (creazione e pubblicazione di contenuti, interazione con i follower e misurazione delle prestazioni su piattaforme di social media come Facebook, Instagram, Twitter…..)
– Display Advertising (creazione di annunci grafici, selezione di piattaforme e rete di annunci, test creativi A/B, retargeting- escluse spese di campagna)
– Email marketing (creazione, pianificazione ed invio di messaggi promozionali, \informative o di relazione tramite email a potenziali target – esclusi canoni di abbonamento a piattaforme che offrano questo servizio).
Il preventivo dovrà contenere una descrizione dettagliata delle attività da realizzare. In fase di rendicontazione dovrà essere presentato un documento riassuntivo di attività realizzate, performance e mercati target raggiunti.

L’importo massimo ammissibile per questa voce di spesa è di € 6.000,00 + Iva.

B. Campagne di promozione sui principali motori di ricerca, marketplace e/o canali social

Le spese ammissibili in questa tipologia devono essere obbligatoriamente realizzate sul sito/ portale e-commerce / pagine social di titolarità dell’azienda.
Le spese incluse in questa tipologia sono relative esclusivamente all’acquisto di ADV su canali digitali e ad eventuali spese di gestione della/e campagna/e medesima/e da parte di fornitori terzi.

L’importo massimo ammissibile per questa voce di spesa è di € 8.000,00 + Iva.

B.1) Campagne gestite autonomamente con acquisto ADV da parte dell’azienda richiedente

Spese sostenute direttamente dall’azienda per l’acquisto di ADV (senza utilizzo di fornitori a supporto della realizzazione delle campagne), per campagne di promozione attraverso i principali motori di ricerca (es. Google), marketplace (es. Amazon, Zalando…) o piattaforme social (Facebook, Linkedin) indirizzate ai mercati internazionali.
In fase di presentazione del progetto non è necessaria la compilazione del preventivo, ma l’azienda dovrà presentare uno o più screenshot delle campagne che verranno realizzate nel corso delle attività, in cui sia chiaramente evidenziato l’arco temporale di svolgimento, il budget allocato su ciascun canale e i mercati esteri su cui verranno focalizzate le campagne.
In fase di rendicontazione l’azienda dovrà documentare l’effettiva realizzazione delle campagne di promozione, presentando le fatture ricevute dalle società proprietarie dei canali selezionati (es. Google, Facebook, Linkedin etc…) in cui sia chiaramente indicato il/i mercato/i target dell’azione svolta e allegare un prospetto riassuntivo che contenga tutte le metriche registrate durante la campagna.

B.2) Campagne totalmente realizzate da fornitori

Spese sostenute con fornitori di servizi digitali a cui vengono demandate entrambe le attività di:

a) creatività, pianificazione, gestione, realizzazione e monitoraggio delle campagne;
b)acquisto di ADV per campagne di promozione attraverso i principali motori di ricerca, marketplace o piattaforme social indirizzate ai mercati internazionali.
In questa fattispecie il budget dedicato alle spese di cui al punto a) dovrà essere uguale o inferiore a 30% del valore complessivo dell’attività.

Il preventivo del fornitore dovrà indicare chiaramente la distinzione tra l’importo dedicato all’acquisto di advertising e quanto destinato alle fasi di pianificazione, gestione e monitoraggio e dovrà dare evidenza dei canali di promozione da utilizzare e i mercati esteri su cui verranno incentrate le campagne Adv.
In fase di rendicontazione l’azienda dovrà documentare l’effettiva realizzazione delle campagne di promozione pianificate, presentando sia le fatture del fornitore selezionato, sia quelle che il fornitore ha ricevuto dalle società proprietarie dei canali di comunicazione selezionati (es. Google, Facebook, Linkedin etc…), in cui sia chiaramente indicato il/i mercato/i target dell’azione svolta; dovrà, inoltre, dare evidenza del mercato/dei mercati internazionali su cui sono state realizzate le attività di ADV e allegare un prospetto riassuntivo che contenga tutte le metriche registrate durante la campagna.

B.3) Campagne gestite da fornitore, con acquisto di ADV da parte dell’impresa richiedente

Spese sostenute con fornitori di servizi digitali a cui vengono demandate le attività di, creatività, pianificazione, gestione, realizzazione e monitoraggio di campagne di promozione; mentre le spese di acquisto ADV per tali campagne saranno sostenute direttamente dall’impresa richiedente.
Le campagne saranno realizzate attraverso i principali motori di ricerca (es. Google), marketplace (es. Amazon…) o piattaforme social (Facebook, Linkedin) indirizzate ai mercati internazionali.

In fase di presentazione del progetto l’azienda dovrà presentare:

a) preventivo del fornitore prescelto per le spese di creatività, pianificazione, gestione, realizzazione e monitoraggio della/e campagna/e.
b) uno o più screenshot di pianificazione delle campagne ADV che verranno realizzate nel corso delle attività (ed i cui costi saranno sostenuti direttamente dall’impresa), in cui sia chiaramente evidenziato l’arco temporale di svolgimento, il budget allocato su ciascun canale ed i mercati esteri su cui verranno focalizzate le campagne di promozione.
In questa fattispecie il budget dedicato alle spese di cui al punto a) dovrà essere uguale o inferiore al 30% del valore complessivo dell’attività data dalla somma delle spese di cui ai punti a)+b).

C. ATTIVITA’ di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing)

Devono essere realizzate sul sito/e-commerce di titolarità dell’azienda.
Spese sostenute per migliorare l’indicizzazione ed il posizionamento all’interno dei motori di ricerca del sito internet (es. Google, Bing etc…), al fine di aumentare il traffico da parte di potenziali interlocutori esteri. Saranno considerate ammissibili solo le spese per i seguenti interventi:

  • Analisi del Sito Web,
  • Ricerca delle Parole Chiave,
  • Ottimizzazione On-Page,
  • Creazione di Contenuti di Qualità,
  • Link Building,
  • Ottimizzazione per Dispositivi Mobili,
  • Ottimizzazione della Velocità del Sito,
  • Monitoraggio e Analisi,
  • Rapporti e Comunicazione,
  • Ottimizzazione per la Voice Search,
  • Gestione delle Recensioni,
  • Strategia di Contenuto a Lungo Termine,
  • Ottimizzazione per i Rich Snippets.

In fase di domanda l’azienda dovrà presentare un preventivo del fornitore in cui vengano dettagliate le attività ed il sito internet dell’azienda su cui verranno realizzate.
In fase di rendicontazione dovrà essere inclusa una breve relazione che analizzi la variazione degli accessi al sito nel periodo di intervento ed il numero di backlinks generati attraverso le attività realizzate.

L’importo massimo ammissibile per questa voce di spesa è di € 6.000,00 + Iva

NON sono considerate ammissibili spese per promozione nel mercato italiano. NON sono inoltre considerate ammissibili le spese relative alle seguenti attività:
– assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
– predisposizione/aggiornamento/traduzione del sito internet aziendale, acquisizione di strumenti per predisporre il proprio e-commerce aziendale (es Magento,  Prestashop …);
– spese per Hostinge/o acquisizione di strumenti di client management;
– in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
– formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.
– spese per shooting fotografici di prodotti adibiti all’inserimento di un catalogo/banner e display fieristici offline
– spese per riprese video e relativi costi di attrezzatura/personale
– canoni per l’inserimento dei prodotti dell’azienda in piattaforme e-commerce/marketplace o di prenotazione online
– qualsiasi altra spesa non riconducibile a quanto elencato nel paragrafo precedente.

L’AGEVOLAZIONE

Le risorse finanziarie complessivamente messe a disposizione per l’agevolazione sono pari a euro 2.500.000,00.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA, fino a un massimo di 10.000,00 euro per interventi di investimento minimo pari a euro 5.000,00.

I FORNITORI

Ai fini del presente bando, i fornitori abilitati ad erogare i servizi ammissibili possono essere:

a) imprese, fondazioni, enti operanti nel campo del digital marketing e della consulenza, aventi sede legale in uno Stato europeo, attive ed iscritte alla CCIAA
di propria competenza in data non successiva al 31/12/2021;
b) Liberi professionisti titolari di Partita Iva rilasciata non oltre il 31/12/20219, aventi residenza fiscale in uno Stato dell’Unione Europea, Svizzera e Regno
Unito.
c) Camere di Commercio Italiane all’estero, se ufficialmente riconosciute da Asso camere estero
d) imprese proprietarie e/o concessionarie esclusiviste delle piattaforme di vendita e/o piattaforme social (es. Amazon, Meta, Linkedin, Google,…)

Per le categorie di cui al punto a) e b) il fornitore è tenuto a produrre un’autocertificazione DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio) come da Allegato
D/E (redatta in lingua inglese o italiana) attestante il possesso di almeno 2 tra le seguenti certificazioni in corso di validità11 (Google Analytics, Google ADS, Facebook Blueprint, Microsoft Advertising, Hubspot Academy liv. avanzato, LinkedIn Marketing Solutions e/o Linkedin Marketing Strategy)

L’autocertificazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante del fornitore, deve essere allegata dall’impresa richiedente in fase di domanda di contributo.

Solo per i fornitori liberi professionisti o stranieri, che non siano in possesso di firma digitale, è ritenuto ammissibile l’invio della dichiarazione DSAN con firma autografa del fornitore accompagnata da un documento di identità e firmata digitalmente del legale rappresentante dell’impresa richiedente il contributo.

Per le categorie c) – d) non è richiesta autocertificazione.

Si specifica inoltre che i fornitori di beni e servizi non possono essere anche soggetti beneficiari del bando.

Inoltre, non possono essere fornitrici di beni e di servizi imprese o soggetti che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i beneficiari.
Per assetti proprietari
sostanzialmente coincidenti si intendono tutte quelle situazioni che – pur in presenza di qualche differenziazione nella composizione del capitale sociale o nella ripartizione delle quote – facciano presumere la presenza di un comune nucleo proprietario o di altre specifiche ragioni attestanti costanti legami di interessi anch’essi comuni (quali ad esempio legami di coniugio, di parentela, di affinità, partnership sul progetto oggetto di contributo), che di fatto si traducano in condotte costanti e coordinate di collaborazione e di comune agire sul mercato.

Scrivi a info@creditcast.it o prenota la tua video call dal sito www.creditcast.it e ricorda che ” Chi prima (e meglio) presenta le domande più alte ha le possibilità di ottenere contributi.